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INTORNO AL FUOCO

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  • edmondo annoni

L'importanza della condivisione (esistenziale)

Updated: Oct 13, 2021


Per una piccola goccia di acqua esserci è un contributo essenziale per tutte le correnti, le maree e l'ecosistema che chiamiamo Oceano. Così, come essere umani essere Consapevoli ci porta all'accogliere la nostra missione, che è semplicemente accettare la frequenza vibratoria che emaniamo e non fuggirne.



Quando siamo travolti da grande entusiasmo, per delle azioni che abbiamo compiuto che reputiamo particolarmente efficaci o per delle idee che ci danno la sensazione di essere giuste per noi e in cui investire tanta energia....può accadere che ci si interroghi sulla provenienza di questa emozione. Da dove arriva l'entusiasmo? È un interrogativo profondo che non può esaurirsi in una risposta secca ma che apre nuovi scenari e ulteriori interrogativi perché è connesso con la domanda sulla provenienza di qualsiasi emozione e a ben vedere con la domanda fondamentale della vita, dell'universo e tutto quanto (citando Guida Galattica per Autostoppisti).


Ai più potrebbe sembrare che un'azione particolarmente efficace che abbiamo compiuto o una idea particolarmente stimolante per il futuro giunga da se stessi. Da un certo punto di vista è vero. Ma se noi avessimo il controllo di tutto ciò che ci capita o potessimo "a comando" partorire nuove idee, non ci sarebbe tutta questa fatica di vivere nel mondo. È un discorso che approfondirò più avanti, per ora voglio solo porre un interrogativo: siamo sicuri che dipenda da noi, come individui?

Tutto ciò che ci capita come esseri umani dipende movimenti geo-politici, dal contesto culturale, sociale, artistico, dall'educazione famigliare e via discorrendo. Eppure siamo anche artefici di tutto questo contesto. Siamo immersi in un campo di informazioni infinito di cui siamo compartecipi. Come quando siamo automobilisti nel traffico: sia che ci accorgiamo di contribuire al traffico stesso, sia se reputiamo il traffico esterno da noi, stiamo partecipando a questo contesto. Quindi, allo stesso tempo l'intero Universo è dentro noi stessi. Quel campo infinito di informazioni è solo uno specchio delle nostre esperienze profonde.


L'Esistenza è unità che prende consapevolezza di se stessa attraverso la consapevolezza individuale.


In me, ho scoperto, l'entusiasmo dell'azione (o della sua prefigurazione) arriva dalla Consapevolezza di una energia che tutto muove, trasforma, travolge, stabilizza...l'entusiasmo è allora quel sentimento che scaturisce da una fonte interna al Tutto.


È il sentire che il proprio corpo, il proprio carattere, la propria personalità sono già perfettamente allineati con il Tutto in questo preciso istante. Tanti direbbero che è una esperienza dell'Anima. Questa consapevolezza porta alla necessità di dare il nome alla propria manifestazione, che io voglio identificare con il termine missione.


Come Sound Healer mi viene da fare una metafora sonora: quando un suono si genera non potrebbe essere sentito da nessuno se l'aria non entrasse in vibrazione e se la materia non risuonasse di quel suono. La nostra missione di vita è diventare permeabili a questa vibrazione, elastici e liberi, per poter riverberare del suono cosmico dell'Esistente così da poter essere ascoltabile.


Gong, foto durante un ritiro di Rinascere nel Suono

In un gioco cosmico di riflessi la missione è l'accettazione di dover restituire al mondo quel preciso riflesso che siamo in grado di restituire, con l'unico scopo profondo di trasmettere luce. La missione è per ciò una condivisione della propria vita. È il dono di se stessi per trasmettere le proprie intuizioni e scoperte, in definitiva di come ci si sente vivi!


Diventa perciò fondamentale che la qualità del riverbero o del riflesso sia particolarmente alta. Provate a immaginare che se nello specchio incominciassimo non solo a vedere "luce diffusa" ma proprio la lampadina e magari noi che la osserviamo. Ci verrà spontaneo girarci per vedere la lampadina. Quando da piccolo andavo al cinema a un certo punto ho capito che lo schermo con il film era solo il riflesso e dovevo girarmi per vedere il proiettore. La missione è affinare sempre di più il proprio riflesso per mostrare la fonte.


Lo scopo è diventare liberi di poter esprimere totalmente la vita che ci pervade nella maniera più cristallina possibile, al fine che piano piano possiamo distogliere lo sguardo dai riflessi per vedere la sorgente.


Ma quindi come si "trova" la propria missione? Da un certo punto di vista senza fare assolutamente nulla di nuovo. Semplicemente prendendo consapevolezza che chi sei in profondità non corrisponde al lavoro che fai, alle tue competenze e talenti, ma allo stesso tempo tutte queste cose (il lavoro, le competenze, in generale le idee e le azioni che compi) sono manifestazione una particolare frequenza vibratoria di cui l'universo stesso ha bisogno per diventare consapevole di se stesso.

Senti la potenza di questa affermazione? La tua missione è semplicemente prendere consapevolezza che è grazie alla tua presenza materiale nel mondo che l'intero universo prende consapevolezza di sé! Quando lo senti profondamente diverrà sempre più semplice muoverti con amore nel mondo e trovare le strade per farlo. Si tratta semplicemente di riconoscere che sei sempre compartecipe di tutte le energie che si stanno muovendo in questo momento e che il tuo è un contributo fondamentale.


Meditiamo su questo :)


Edmondo

 

Se senti che provi difficoltà a confrontarti con la tua missione, se questi temi ti risuonano, se semplicemente vorresti discuterne ancora, Contattami, il suono può aiutarti a percepire queste comprensioni profondamente.