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INTORNO AL FUOCO

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  • edmondo annoni

Andare oltre le etichette


Etichettare il mondo e noi stessi può essere funzionale ma non serve crederci troppo. Il mondo è troppo vasto per ridurlo a definizioni spicciole. Inoltre, andare al di là dell'identificazione non solo ci apre un infinito campo di possibilità nelle nostre scelte di vita, ma ci aiuta anche a non sentirci offesi.


Le etichette a volte mi toccano. È qualcosa su cui sta lavorando e voglio parlarne. È strettamente connesso alla costruzione identitaria che ognuno fa di sé. Trovare che le scelte che una persona compie nell'arco di una vita possano essere semplificate in maniera sempre più stringente all'interno di definizioni sempre più superficiali e senza sfumature ti porta a diventare spesso molto preciso nella comunicazione verso altre persone e verso se stessi. Alla lunga è un gioco che può annoiare e frustrare.


Quindi è anche l'occasione per lasciare andare dentro di sé qualsiasi associazione illusoria e a permettere alla tua identità di diventare un ottimo mezzo, qualcosa in cui non credere con troppa convinzione, funzionale alle azioni della propria missione.


Lascia che la tua personalità sia come un suono al vento, che si allontana e diventa sempre più piccolo anche se puoi vederlo. Sentine il riverbero nell'aria frizzante, i cambiamenti di energia in corso, le folate e le brezze, le raffiche che scandagliano l'acqua mentre tu sei libero nel mare. Questo significa lasciare andare le proprie identificazioni, accedere a uno spazio infinito come l'oceano.


Qualunque definizione che fai di te stesso (o che credi che altri facciano di te) è riduttiva e rappresenta solo qualcosa che sta già cambiando, è impermanente come la vita.

Dare troppo retta alla tua e nostra identità ti impedirà di cambiarla di pari passo con le energie che si muovono.

È un po' come tenere in vita qualcosa che è già passato. Sei soggetto alle offese di chi invece vuole a tutti i costi creare delle associazioni cementificate costruite per limitare la Bellezza del reale.


Quando usciamo dallo spazio limitato della carta d'identità e molliamo l'identificazione con la nostra illusoria storia personale, siamo in in uno spazio infinito. Siamo consapevoli del contributo che diamo al mondo.


Non c'è più nulla per cui sentirsi sotto attacco, senti solo la bellezza.



Se vuoi affrontare l'argomento delle categorie e delle etichette con cui ti identifichi (o gli altri ti identificano) possiamo affrontare questo tema anche con il suono. Non esitare a contattarmi!